L’errore è il talento che si allena: torna Familiarmente a Villafranca di Verona

19 Mar , 2026 - Eventi Villafranca

L’errore è il talento che si allena: torna Familiarmente a Villafranca di Verona

C’è qualcosa di coraggioso nel mettere l’errore al centro. Non come confessione, non come consolazione, ma come punto di partenza. È questa la scommessa di Familiarmente 2026, la rassegna annuale promossa dal Comune di Villafranca di Verona — Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia — che dall’8 al 23 aprile trasforma il paese in un laboratorio di pensiero aperto a tutti.

Il tema di quest’anno è diretto e provocatorio: “L’errore è il talento che si allena”. In una società che premia la performance e punisce l’inciampo, Familiarmente sceglie la direzione opposta. Come si impara a sbagliare bene? Come si trasforma una caduta in una svolta? Sedici giorni di incontri, spettacoli e proiezioni per rispondere — o almeno per provarci.

Familiarmente 2026: depliant interno
Familiarmente 2026: depliant esterno

Un programma per ogni tipo di errore

Il calendario è denso e vario, segno che il tema tocca ogni angolo della vita.

Si parte l’8 aprile all’Auditorium di Via Rizzini con uno degli incontri più attesi: “La perdita e la scelta che ne deriva: si può trasformare ciò che appare inaccettabile?”, con lo psicologo Manuel Pauciullo e un gruppo di professionisti che esplorano il confine tra dolore e rinascita.

Il 9 aprile si cambia registro: il dott. Paolo Pezzana porta il discorso sul campo da gioco con “Bravi, avete sbagliato!”, un incontro formativo per allenatori e dirigenti sportivi che ribalta la logica della vittoria a tutti i costi.

Il 10 aprile è la volta del filosofo Nicola Donti, con “Quando l’errore diventa un’opportunità”: come i fallimenti possono diventare il fondamento di relazioni più autentiche.

Il 13 aprile l’Auditorium ospita un incontro sulla dipendenza e il recupero — “È nel buio del cielo che le stelle iniziano a brillare” — con medici e psicologi delle comunità terapeutiche S. Patrignano, Comunità dei Giovani e La Genovesa.

Il 14 aprile in Biblioteca arriva Francesca Sanavia con “Arcobaleni, si può rinascere da una tempesta!”, accompagnata dalla psicoterapeuta Maria Lorena Turrina. Il 15 aprile al Centro Giovani, la coach Arianna Livrieri racconta una storia di caduta aziendale e riscatto: “E se fallire fosse la svolta?”. Il 16 aprile chiude la prima metà della rassegna con “Bello come la Torre di Pisa”, riflessione sul valore dell’errore a scuola.

La settimana finale si apre il 20 aprile con un doppio appuntamento: alle 18:30 in Biblioteca, l’autrice Irina Turcanu presenta “Manca il sole ma si sta bene lo stesso”; in serata, cinema gratuito con “Le cose non dette”, il nuovo film di Gabriele Muccino. Il 21 aprile va in scena “Siamo umani”, spettacolo di danza e teatro con “Le ali colorate”, testi e coreografie di Diana Mesaroli. Il 22 aprile il professor di fisica sperimentale Piero Martin porta in sala “Storie di errori memorabili”, perché sbagliare è anche una scienza. Si chiude il 23 aprile con la pediatra Paola di Turi e una domanda che ogni genitore conosce bene: “Dottoressa, la varicella esce di sera o di mattina?” — un invito a smettere di avere paura di chiedere.

Dal 12 al 26 aprile, a Palazzo Bottagisio, una mostra completa il quadro: “Il mio Purgatorio. Dante profeta di speranza”, a cura dell’Unità Pastorale di Villafranca.

Perché vale la pena esserci

Familiarmente non è una rassegna per esperti. È fatta per chi lavora, alleva figli, gestisce un’azienda, insegna, allena una squadra — per chi, ogni giorno, si trova a fare i conti con ciò che non è andato come previsto. Gli ospiti sono psicologi, filosofi, medici, coach, scrittori: voci diverse che convergono su un’unica idea di fondo. Che l’errore non sia la fine della storia, ma spesso il suo inizio più interessante.

Gli eventi sono a ingresso libero. Per informazioni: educatrici@comune.villafranca.vr.it | Tel. 045-6339182 / 045-6339214


Familiarmente 2026 — dall’8 al 23 aprile, Villafranca di Verona.

DEPLIANT DIGITALE

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